ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE - AUGUSTO CAPRIOTTI
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domenica 22 aprile 2018

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Alternanza Scuola Lavoro a.s. 2016/17
Scritto da prof.ssa Paola Petrucci   
sabato 08 ottobre 2016

 

 
Che cos’è l’Alternanza nel nostro Istituto

 

L’alternanza scuola-lavoro consiste nella realizzazione di percorsi progettati attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell’istituzione, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza, con le camere di commercio, industria, artigianato, con gli enti pubblici e privati, con studi professionali, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa, che non costituiscano rapporto individuale di lavoro art.4 D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 77.

Inoltre l'articolo 1, comma 33 della legge 13 luglio 2015, n. 107, recante: «Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti" dispone che i percorsi di alternanza scuola lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77 sono attuati a partire dalle classi terze attivate nell'anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della medesima legge.

All’interno di un Convegno promosso il 29 giugno scorso dallo Snals-Confsal presso la Nuova Aula del palazzo dei Gruppi Parlamentari di Roma sono stati chiariti alcuni punti che destavano perplessità circa la“obbligatorietà”dell’Alternanza scuola lavoro per tutto il triennio della scuola tecnica o liceale. L’ultima lettura di quanto contenuto nella Legge 107/2015 evidenzia e chiarisce che “l’istruzione ha bisogno di riaffermare l’importanza di un sapere approfondito e critico, fondato sulle conoscenze e non immediatamente appiattito sulla conquista di competenze spendibili nella socialità e nel mondo del lavoro”. Quindi, l’alternanza deve integrarsi con i processi di istruzione e andare nella logica del rafforzamento delle conoscenze e competenze scolastiche per un migliore inserimento nel mondo del lavoro. Le ore di alternanza scuola lavoro presso strutture esterne vanno collocate prevalentemente nei periodi estivi (sotto forma di stage) o nei tempi curriculari solo nel caso di studenti che non si trovino poi in difficoltà per la “sottrazione” di ore di didattica disciplinare. Le 400 ore negli istituti tecnici e le 200 ore nei licei, nel triennio, devono mantenere la loro natura di strategia per incrementare conoscenze di base e di supporto per lo sviluppo di successive competenze, oltre alla capacità di orientamento. Il vero contatto con il mondo dei lavori e delle professioni si costruisce già a scuola, rendendo meno incisiva la separazione tra “sapere teorico” e “sapere e valori” propri dell’attività lavorativa.

Possiamo quindi ritenere valida quella Progettazione Multidisciplinare Condivisa dal Consiglio di Classe già avviata nelle classi terze, perché rappresenta la dimensione curriculare dell’alternanza scuola lavoro, cui potrà far seguito la dimensione esperienziale, nell’arco del triennio. Le materie trasversali specificano uno o più moduli appositamente “curvati” verso le discipline professionalizzanti, per meglio orientare le potenzialità dello studente in riferimento a successiva esperienza in ambiente lavorativo. La Progettazione Condivisa ha come finalità il potenziamento di alcune tra le competenze chiave di cittadinanza: lo studente, nella dimensione curriculare, deve acquisire un metodo di studio e di lavoro, utilizzare le conoscenze per darsi obiettivi significativi, comprendere messaggi di genere e complessità diversi, saper interagire con gli altri, saper riconoscere il ruolo delle regole e della responsabilità personale, saper affrontare situazioni problematiche e contribuire a risolverle, saper riconoscere la complessità del vivere nella società del nostro tempo, saper interpretare criticamente l’informazione ricevuta, saper utilizzare strumenti di comunicazione visiva e multimediale, saper padroneggiare le lingue straniere del percorso di studio per scopi comunicativi, utilizzando anche i linguaggi settoriali.

Anche le Università, sollecitate dal MIUR, stanno attivando Progetti con il duplice scopo di “fare orientamento” e costruire metodologie didattiche che consentano agli studenti interessati di “apprendere facendo”, quindi ore valide per l’Alternanza scuola lavoro.

Resta fondamentale la premessa che, trattandosi di istruzione tecnica e non professionale, gli studenti da indirizzare verso attività esterne alla scuola devono possedere alcune necessarie e fondamentali competenze o attitudini personali, individuate dal docente della disciplina professionalizzante e riconosciute dal Consiglio di classe, per far sì che l’esperienza diventi un reale momento di crescita e di orientamento. Alternando periodi di studio e di lavoro all’interno del sistema della scuola secondaria superiore si intende motivare ed orientare gli studenti, segnalati dai docenti delle discipline professionalizzanti all’interno del Consiglio di classe, diffondendo la cultura del lavoro e facendo loro acquisire competenze spendibili nel mondo professionale lavorativo.

L’alternanza nel nostro Istituto

In occasione delle riunioni dei Gruppi disciplinari di Economia aziendale e Lingue straniere ad inizio anno scolastico 2016/2017 la prof.ssa Paola A. Petrucci, in qualità di docente assegnataria dell’incarico di “Funzione Strumentale” per l’area di riferimento nell’a.s. 2015/2016, ha suggerito di insistere nella definizione di alcuni punti, per ottimizzare il raggiungimento degli obiettivi che l’alternanza si prefigge riguardo all’orientamento degli studenti verso scelte lavorative o professionali successive e al raggiungimento di competenze più specifiche.

I suddetti Gruppi disciplinari hanno concordato sulle seguenti priorità:

Ridefinire il ruolo di tutor scolastico come stabilito per l’anno scolastico 2016/2017 dal M.I.U.R, che ha fatto propria la Guida Operativa per l’Alternanza scuola lavoro, già elaborata dalla rete di scuole della Regione Marche – capofila IIS Volterra Elia di Ancona.

  • Nelle classi terze e quarte sarà individuato come Tutor interno il docente di Economia Aziendale nei corsi AFM e RIM, nel corso SIA o il docente di Economia Aziendale o quello di Informatica o comunque un insegnante che sia in grado di gestire nel consiglio di classe la metodologia didattica comunque collegata alle attività di Alternanza Scuola-Lavoro; per il Liceo linguistico l’area di riferimento sarà quella delle Lingue straniere o Storia dell’arte.
  • Nelle classi terze sarà compito del Tutor quello di proporre e seguire in itinere, all’interno dei vari Consigli di classe, la Programmazione di moduli interdisciplinari condivisi da riportare nella scheda appositamente allestita come allegato al verbale, con relativo monte ore fino a 60 h circa, al fine di delineare o rafforzare i prerequisiti necessari agli studenti per essere avviati verso attività di alternanza scuola lavoro. Il Tutor informerà i docenti del Consiglio quando la classe parteciperà ad incontri formativi all’interno dell’Istituto o al previsto modulo sulla sicurezza in ambiente lavorativo, reso obbligatorio dalla Legge 107/2015.
  • Nelle classi quarte sarà compito del Tutor scolastico quello di individuare e proporre al consiglio di classe gli alunni che abbiano un profilo adeguato ad affrontare l’esperienza in ambienti di lavoro estranei alla quotidianità scolastica, per tre settimane in orario scolastico”.
  • Per le classi quinte, nel documento del quindici maggio dovranno essere riepilogate e raggruppate tutte le attività di alternanza scuola-lavoro svolte dalla classe, valorizzando anche gli incontri con esperti esterni e momenti di confronto con la realtà imprenditoriale del territorio, partecipazioni a lezioni teoriche e laboratori ali proposte dall’UNIVPM, tirocini formativi relativi alle Lingue straniere, attività collegate al “Progetto miniguide” o promosse dal FAI-Fondo Ambiente Italiano.
  • Anche nelle classi terze potranno essere individuati, in via eccezionale, alcuni alunni da inserire nella programmazione delle attività di alternanza scuola-lavoro da svolgersi presso imprese, studi o enti.
  • Il docente Tutor interno potrà seguire anche un gruppo interclasse di studenti appartenenti a sezioni diverse ma avviati verso lo stesso tipo di esperienza, soprattutto nel Liceo linguistico (tirocini formativi in Lingua straniera o esperienze proposte dal FAI).


Inoltre, la richiesta da parte delle famiglie di indicare aziende da loro individuate per lo svolgimento dell’esperienza lavorativa, sarà ben accetta per le attività da svolgersi nel periodo estivo (Stage) anche se diretta ai propri figli; tali aziende potranno entrare a far parte del pool di risorse territoriali dell’Istituto, in relazione alle attività dell’Alternanza scuola lavoro.

Ogni studente in Alternanza scuola lavoro sarà accompagnato da:

  • un “piano formativo personalizzato”, che esplicita il percorso di studio e le relative competenze raggiungibili con l’esperienza di lavoro
  • una Convenzione tra la scuola e l’ente esterno, in cui si prevede un sistema tutoriale che impegni congiuntamente il tutor aziendale designato dall’impresa e il tutor interno, individuato nell’area professionalizzante dal Consiglio di classe

Il tutor interno si confronterà con i colleghi e con la docente assegnataria dell’incarico di Funzione strumentale “Rapporti con Enti Esterni”, che seguirà personalmente i contatti iniziali con le strutture del territorio e tutta la documentazione relativa alle diverse attività e ai singoli studenti coinvolti, informando opportunamente il Dirigente Scolastico e la componente amministrativa di riferimento. I compiti specifici del tutor interno saranno inseriti nell’apposita sezione dedicata all’Alternanza, già presente nel sito dell’Istituto.

Possono così essere riassunti:

  • informare periodicamente il consiglio di classe per aggiornarlo sull’attuazione del percorso, sull’andamento degli allievi e sulla necessità di calendarizzare le attività delle altre discipline tenendo conto dei tempi in cui alcuni studenti saranno coinvolti nell’esperienza complementare alle ore in aula;
  • tenere contatti e rapporti con il tutor aziendale per facilitare la comunicazione fra scuola e azienda;
  • registrare, attraverso strumenti di monitoraggio e relazione finale, gli obiettivi raggiunti e favorire adeguata ricaduta sul gruppo classe con le modalità ritenute più idonee;
  • sensibilizzare gli studenti a comportamenti seri e puntuali anche nelle procedure di avvio e di conclusione delle attività di alternanza, soprattutto nella gestione dei diversi documenti preparati dalla specifica Funzione Strumentale, sulla base della modulistica prevista dalle Linee Guida dell’USR Marche.


Il percorso formativo è, dunque, coprogettato tra la scuola e l’aziende/ente ospitante, come pure i criteri di verifica e valutazione delle competenze acquisite.

Lo studente verrà valutato dal Consiglio di classe per l’attribuzione del credito formativo come da relativa griglia, modulando il punteggio in base ai seguenti criteri:

  1. il rispetto del percorso formativo individuale concordato con il tutor esterno e la valutazione finale attribuita;
  2. il grado di possesso delle competenze acquisite (in base agli obiettivi concordati del percorso formativo);
  3. lo sviluppo, il consolidamento, il potenziamento delle competenze relazionali e cognitive rispetto alla fase d’aula ed alle esperienze maturate in azienda;
  4. l’autovalutazione dell’allievo. Gli studenti al termine delle attività di stage dovranno, infatti, produrre una relazione finale individuale sull’esperienza svolta.

ANALISI DELLE RISORSE TERRITORIALI

L’Istituto di Istruzione “Augusto Capriotti” farà riferimento alle seguenti strutture esterne, attraverso apposite convenzioni:

  • N.20 aziende associate a Confindustria AP (Protocollo d’intesa con USR Marche), che richiedono studenti con adeguate conoscenze teoriche nell’ambito contabile-amministrativo, informatico o di marketing e uso di lingue straniere.
  • N.20 aziende segnalate dagli studenti stessi.
  • Banca Picena Truentina di Acquaviva Picena (Referente dott.ssa Marchegiani Stefania) e filiali sul territorio, che richiedono studenti con adeguate conoscenze di tecnica bancaria. 
  • Banca di Credito Cooperativo Piceno di Ripatransone (Referente dott. Verdecchia e dott.ssa Laura Moscufo) e filiali sul territorio, che richiedono studenti con adeguate conoscenze di tecnica bancaria. 
  • Studi Professionali di Commercialisti, Revisori Contabili e Consulenti del lavoro. 
  • Agenzie viaggi. 
  • Enti locali: Comune di San Benedetto del Tronto: Risorse Umane – Centro Elaborazione Dati – Turismo e Cultura Referente: dott.ssa Silvana Mango – Risorse Umane 
  • Enti locali: Comune di Martinsicuro: Risorse Umane – Turismo e Cultura Referente dott.ssa Pantoni Emilia – Affari Generali. 
  • Enti locali: Comune di Acquaviva Picena – Risorse Umane Referente: Assessore prof.ssa Mimma Massicci 
  • Associazioni di categoria: Confcommercio – Centro Impresa on line di San Benedetto del Tronto– Referente rag. Fabrizio Capriotti 
  • Confesercenti di San Benedetto del Tronto 
  • ISC Centro San Benedetto del Tronto, Scuola Primaria “Bice Piacentini” per tirocini formativi in lingua francese, lingua inglese e lingua tedesca, rivolti alle classi quarte del Liceo Linguistico 
  • Consorzio Energia Piceno: opera nel settore energetico, valutando i migliori fornitori di energia elettrica e gas nel mercato libero ed offre alle imprese dei servizi di consulenza aziendale ed informatica, relativi all’efficienza energetica. 
  • FAI-Fondo Ambiente Italiano

Attività di alternanza scuola lavoro – Chiarimenti interpretativi

FUNZIONI DEL TUTOR - ALTERNANZA

Scheda Progettazione Condivisa Linguistico

Scheda Progettazione Condivisa Tecnico

 
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