ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE - AUGUSTO CAPRIOTTI
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In rosso: Incontro con l'autore
Scritto da Samantha Milenati – Redazione Blog   
martedì 02 agosto 2022

UNA SERATA DAVVERO SPECIALE IN COMPAGNIA DI GIULIA BINANDO MELIS

Non avrei mai immaginato di partecipare alla presentazione di un libro che parla di una bambina malata e di ricevere in cambio un importante messaggio di vita e di speranza. É quello che Giulia Binando Melis è riuscita a trasmettere presentando il suo libro “La bambina sputafuoco” nella suggestiva area del Circolo nautico di San Benedetto del Tronto. Circondati dal mare, fra le tenui luci notturne, accarezzati da un gradevole venticello estivo, abbiamo trascorso, sabato 9 Luglio, una splendida serata con la giovane scrittrice che, sempre sorridente, ha risposto alle domande del pubblico e di quattro alunne del nostro Istituto - Vicky Granatiero, Giorgia Lancianese, Samantha Milenati, Megan Protopapa - che hanno animato l’incontro insieme ad Alessandra De Angelis, scrittrice e membro dell’associazione “I luoghi della scrittura”, che ha organizzato l’evento.

“La bambina sputafuoco”, opera un po’ autobiografica e un po’ frutto della fervida immaginazione dell’autrice, ci ha portato a riflettere sul significato dell’amicizia, che può rivelarsi fondamentale anche in situazioni drammatiche come quella della malattia. La protagonista Mina ci ha fatto capire che non bisogna mai abbattersi di fronte al dolore: dobbiamo sentirci come dei draghi perché sono creature fortissime e nessuno le uccide. Il drago è imbattibile, incute paura, fa allontanare i nemici, custodisce, inoltre, sogni e speranze. Ognuno di noi deve essere come Mina, ascoltare il bambino che ha dentro, farsi trasportare dalla fantasia e affidarsi a un’amicizia vera quando pensa di essere solo e affranto.

A ogni domanda che le abbiamo posto, la scrittrice ha sempre ringraziato come se i nostri quesiti fossero per lei un’importante opportunità per farci entrare nei personaggi del suo romanzo e per farci vivere le sensazioni e le emozioni dei protagonisti. Nel renderci partecipi del suo dolore, la Melis ci ha illuminato con il suo sorriso e con il suo commovente ottimismo.

Sotto il cielo stellato si è conclusa questa serata davvero speciale che ha regalato ad ognuno di noi un momento di grande riflessione su un tema solo apparentemente semplice: la forza dell’immaginazione può rivelarsi fondamentale per superare qualsiasi difficoltà.

«La serata di presentazione del libro “La bambina sputafuoco”- interviene la prof.ssa Valentina Faragalli - è stata la prima occasione in cui alcune studentesse del “Capriotti” hanno attivamente preso parte ad un incontro pubblico con l’autore di un romanzo. Giorgia, Megan, Samantha e Vicky, visibilmente emozionate per la cornice così diversa dalle consuete e rassicuranti aule scolastiche e per la presenza di uditori adulti e sconosciuti, hanno conversato con l’autrice in maniera diretta e partecipe, esprimendo pareri, formulando domande, chiedendo di approfondire dettagli e passaggi dell’opera.

L’esperienza ha dimostrato quanto sia importante rendere l’attività della lettura interessante, libera e stimolante per i nostri alunni, che troppo spesso hanno l’idea che leggere sia ormai un’attività superata e inutile, considerata talvolta solo come un pesante dovere scolastico. Avvicinarsi a un romanzo, a un racconto, a una poesia o a qualsiasi altra forma di scrittura offre, invece, un’esperienza sempre diversa, personale, talvolta sorprendente. Suggerisce idee e riflessioni, ci trasmette un’emozione o semplicemente ci fa sognare. Poter condividere con gli altri le nostre riflessioni, poi, rende la “fatica” più appagante, soprattutto se ci si può confrontare con gli stessi autori delle opere che abbiamo letto, far loro domande, capire che sono persone reali e non nomi scritti a caratteri cubitali su copertine a volte sbiadite e polverose.

La soddisfazione delle nostre studentesse a fine serata e la loro spontanea partecipazione a un’attività che ha avuto luogo nel periodo estivo, dopo un faticoso anno scolastico, ne sono la prova più evidente.

Ringrazio Giulia Binando Melis per la grande generosità mostrata nei confronti delle nostre ragazze e tutti i membri dell’Associazione “I luoghi della scrittura” che offre agli studenti del nostro Istituto occasioni preziose di arricchimento e di confronto».

 
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