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Giornata della legalitÓ
Scritto da Mario Monel Gherman e Sarah Maria Pertea - Redazione Blog   
mercoledý 24 maggio 2023

“LA MAFIA UCCIDE, IL SILENZIO PURE”

“È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Queste le parole di Paolo Borsellino, magistrato italiano che ha lottato contro la mafia, sacrificando la propria vita in nome della legalità. Nel suo pensiero la paura è limitante; libero è, dunque, solo colui che decide di lottare per i propri ideali e per la propria libertà. È proprio questo impegno che viene portato avanti con assidua tenacia e grande coraggio dal magistrato.

Molti, invece, sono stati coloro che, tra lottare e morire per i propri valori e vivere nel silenzio assordante della paura, hanno scelto la seconda opzione perché più conveniente, contribuendo così alla diffusione della mafia. Essa, infatti, esiste soprattutto grazie al silenzio: alcuni, però, negli ultimi anni cominciano a scagliarsi contro il muro di questa omertà. Non solo magistrati e forze dell’ordine ma anche onesti cittadini, ogni giorno, combattono, mettendo spesso a rischio la loro stessa vita, per la libertà e per una società basata sulla legalità e sulla solidarietà.

Ogni 23 maggio si celebra la Giornata della Legalità: trentuno anni fa, infatti, a Capaci persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Falcone e Borsellino avevano messo a nudo l’organizzazione criminale di Cosa Nostra tramite il cosiddetto Maxi Processo.

In questo giorno, però, non vanno ricordati solo i due magistrati simbolo della lotta alla mafia ma tutti coloro che quotidianamente combattono per la legalità e tutti coloro che, a causa del loro impegno, hanno perso la vita. Ecco perché educare i giovani alla legalità diventa di fondamentale importanza: le idee di quanti non ci sono più devono camminare sulle gambe di ognuno di noi. La scuola ha il compito di sviluppare nei ragazzi la coscienza civile e la convinzione che dove sono presenti partecipazione, diritti, valori condivisi, non può esserci criminalità. Diventa, quindi, necessario promuovere la cultura della legalità per educare gli studenti al rispetto della dignità della persona, tramite la consapevolezza dei diritti e dei doveri di ognuno, e dei valori della democrazia.

Come sostiene Paolo Borsellino, infatti, “se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.

“La mafia non è affatto invincibile” dice Giovanni Falcone; “è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà una fine”: la sua è una visione positiva del futuro che potrà avverarsi solo se, insieme, porremo fine al silenzio.

 

 
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